Ho deciso di intitolare questi miei lavori “Impronte” anche se inizialmente ero indeciso tra questo oppure “Estroflessioni”. Tuttavia la mia decisione è ricaduta proprio nella prima poiché credo più nel significato e nel gesto di un corpo che preme su un altro. Il risultato ottenuto è quest’ultimo corpo rovesciato e che diventerà scrittura indelebile. La carta segnata così profondamente dalla sua matrice porta i segni voluti per parlare di un momento, di un cammino assorto e allo stesso tempo equilibrato dalla luce che scopre agli occhi le sue forme candide.